Skip to content

Memorie di un parrucchiere guevarista

maggio 27, 2013

IL TEOREMA DI FERMAT

Lo incontro una volta ogni mese e mezzo. Ed ogni volta è una storia a sè. Giorgio gestisce la sua bottega in uno dei quartieri storici della capitale. Tra quelle viuzze, le case basse, rosse, ocra, tra un meccanico e un elettrauto, spicca la sua insegna semplice: “Barbiere”.barbiere
Quello fa, Giorgio. Il barbiere.
E’ di quelli vecchio stile. Ti sistema il telo con delicatezza attorno al collo, schiaccia il pedale per regolare l’altezza della poltrona, fa un cenno nel grande specchio orizzontale e poi comincia.
Usa solo le forbici, quasi mai la macchinetta anche se ha poco più di 40 anni.
Fisico asciuttissimo, capelli raccolti, lunghi, neri e lisci. Sembra un indiano.
E parla, parla, parla.
“Mo, ho deciso. Me tatuo e me faccio er Che, perchè mo’ basta eh! Me so rotto er c@##o de tutti, nun se ne po’ piu, nun je la faccio più co sta crisi'”.
Il mio sguardo…

View original post 317 altre parole

Annunci

From → Uncategorized

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: