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Un colonnello nell’orto

marzo 16, 2014

Lettere dal Don

Da un documento d’epoca: La valle di Cerkovo cambiò nome e fu chiamata la valle dei morti. Pochissimi si salvarono. Cerkovo adesso è tagliata in due. Ci sono i binari a dividere Russia e Ucraina. La ferrovia porta a Martuc, negli Urali. Salirono in questa stazione ottocento prigionieri: ne arrivarono vivi dopo un mese di viaggio soltanto quaranta, morirono quasi tutti appena arrivati, i sopravvissuti furono soltanto tre. Proprio accanto alla stazione c’è ancora l’ospedale da campo italiano trasformato in un ambulatorio. I morti furono moltissimi. I russi scavarono trincee per seppellire tutti, almeno quattrocento. Nel 2000 è tornato qui un piccolo gruppo di superstiti. Si sono inginocchiati, piangevano. Hanno raccontato che dove adesso c’è un cinema, allora c’era una chiesa. Sono sicuri che sotto l’asfalto ci sono molti altri corpi. Hanno costruito molto. Quindici anni fa sono venuti specialisti di Onorcaduti dall’Italia con le mappe dei cappellani militari e…

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